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Informazioni sui denti


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Decalogo dei dentini

Pubblichiamo di seguito una serie di consigli utili alle mamme ed alla cura dei denti dei propri bambini, ma non solo..
Si chiama il decalogo dei dentini, ma alcuni punti sono consigliati anche ai grandi!

Ecco dieci consigli per i dentini messi a punto dal collegio dei docenti di Odontoiatria.

  1. Dopo le poppate lavare le gengive del bebè con una garza imbevuta d acqua.
  2. Pulire i primi denti da latte con una garza umida o un ditale di gomma.
  3. Da uno a tre anni: bisogna lavare i dentini con uno spazzolino morbido a testina piccola. Spazzolare dalla gengiva verso il bordo, almeno cinque volte.
  4. Dai quattro ai cinque anni resta indispensabile la tua supervisione.
  5. Se prende uno sciroppo, il bimbo deve lavare i denti.
  6. Dopo i sei anni bisogna fare usare al bambino un dentifricio ricco di fluoro(mille parti per un milione) due volte al giorno.
  7. Rischio carie? Può essere utile la sigillatura dei solchi molari: è indolore e si fa con una vernice che li rende resistenti ai batteri.
  8. Vietato il succhiotto addolcito con zucchero o miele. Togliere ciuccio e biberon entro i tre anni, per ridurre il pericolo di disallineamento dei denti.
  9. Niente bevande zuccherine, come la classica camomilla, durante la notte.
  10. Dopo cibi e bevande fuori pasto con carboidrati semplici, usare sempre lo spazzolino!!!

E'vero che alcuni colluttori a base di clorexidina posso alterare la normale colorazione dei denti?

La clorexidina è un efficace antibatterico in grado di combattere tutti i batteri del cavo orale. Un uso prolungato,però, può provocare una resistenza dei batteri a questo principio attivo;i batteri rimanendo quindi nel cavo orale creano la placca che una volta calcificata dà origine al tartaro, incidendo sulla normale colorazione dei denti che appariranno ingialliti e nei casi più gravi con pigmentazioni marroni o nere macchie sui denti.
La genetica può influenzare l'aspetto estetico dei denti? Per intenderci lo stato dei denti dei genitori può dirci qualcosa su come saranno i denti dei loro figli?
Esiste una relazione precisa che inizia già nel periodo del concepimento fra la mamma e il bambino;la trascuratezza della mamma in gravidanza attraverso l'assunzione di alcool e fumo di sigaretta influisce sulla condizione futura dei denti del proprio figlio. La forma e disposizione dentale di fatto dipendono dalla componente familiare.

Domanda risposta

Ognuno di voi almeno una volta si sarà posto una domanda sulla salute dei propri denti. Questo mese il nostro dentista risponde ad alcune curiosità fornendo qualche utile consiglio per l'igiene e la cura quotidiana dei vostri denti.
I dentifrici al fluoro possono macchiare i denti?
No. Il fluoro è dannoso per i denti solo se assunto in dosi superiori a quelle suggerite dalla casa produttrice.

E' vero che masticare chewing gum senza zucchero protegge i denti perché stimola la saliva che ha un effetto protettivo sui denti?
Si. Il chewing gum aumenta la salivazione che a sua volta facilita l'uccisione dei batteri e li rimuove.

Il bicarbonato di sodio smacchia veramente i denti?
Si. Oltre ad avere un'azione abrasiva sui denti ha anche un effetto sbiancante. Ovviamente la sua efficacia è massima se usato insieme a strumenti odontoiatrici

Denti consumati

Per denti "consumati" si intendono i denti che hanno perso una certa quantità di tessuto dentario duro (smalto e dentina) per motivi differenti dalla carie.
Tecnicamente si parla di usura dentale e denti usurati.
Una certa usura dei denti è fisiologica ed è legata all'invecchiamento dell'individuo.
Quali sono le cause dell'usura dei denti?
Le cause di usura dei denti possono essere distinte in tre grandi gruppi:
  • cause meccaniche (abrasione e attrito): lo sfregamento dei denti tra di loro (noto come burxismo) e/o lo sfregamento di altri materiali contro la superficie dentale (es. alimenti abrasivi) causano la perdita di sostanza dentale
  • cause chimiche (erosione): l'azione di sostanze acide causa la perdita di sostanza dentaria. E' tipico dei pazienti che soffrono di vomito frequente (es. pazienti bulimici), in quanto l'acido cloridrico dello stomaco si riversa in bocca. E' frequente anche nei pazienti che mangiano con elevata frequenza limoni e arance (l'acido citrico contenuto in questi alimenti è la causa dell'erosione).
  • abfraction: in alcuni casi si assiste alla perdita di sostanza dentale in corrispondenza dei colletti dei denti. Le cause sono sconosciute. Secondo le teorie più accreditate la causa è nelle forze di occlusione che causano una flessione del dente in corrispondenza del colletto, così che avviene lo sgretolamento dello smalto in questa zona.

Abrasione

L'abrasione dentale è quindi una usura causata dallo sfregamento meccanico di altri materiali. La perdita di sostanza dentale è genertalmente estesa solo una della superfici del dente (cioè alla superficie masticatoria dei denti), a differenza della erosione che coinvolge tutte le superfici del dente. Più frequentemente è causata da:
  • bruxismo (digrignamento): alcuni pazienti sfregano i denti tra di loro per molte ore al giorno e questa funzione prende il nome di bruxismo. Ciò causa un consumo dello smalto dei denti sulla superficie di masticazione, così che i denti si accorciano
  • spazzolamento: uno spazzolamento troppo frequente e l'uso di spazzolini con setole dure possono causare a lungo una usura del dente a livello del colletto dei denti
  • dentifrici abrasivi: molti dentifrici cosiddetti "sbiancanti" contengono delle particelle abrasive (microgranuli) che possono causare l'usura della superficie esterna del dente e soprattutto del colletto dei denti

Erosione

L'erosione dentale è causata dall'azione delle sostanze acide sui denti. La perdita di sostanza dentaria è tipicamente estesa su tutta la superficie del dente.
  • utilizzo eccessivo di bevande e cibi acidi (coca cola, limoni, pomodori, ecc.).
  • vomito frequente. E' tipico dei pazienti con disturbi alimentari, quali la anoressi e la bulimia. L'acido cloridrico contenuto nel vomito è la causa.
  • reflusso gastroesofageo

Abfraction

Sono simili alle abrasioni da spazzolamento. Infatti la diagnosi differenziale è di difficile esecuzione. La perdita di sostanza dentale è localizzata al colletto dei denti nella zona vestibolare (esterna del dente). La causa di queste lesioni è l'eccesso di forze masticatorie. Poiché i maggiori stress quando mastichiamo si concentrano nella zona cervicale (colletto) dei denti, qui si assiste allo sfaldamento dei prismi dello smalto.

Salute dei denti: molte malattie provengono dalla bocca

Non è certo un segreto che i denti sani, oltre che a rendere più gradevole esteticamente un sorriso, sono essi stessi responsabile dello stato di salute di una persona e del resto l’evidenza di quanto importante sia la cura della bocca è motivata dal fatto che il cavo orale è esso stesso una delle prime vie d’ingresso di germi patogeni e, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un ennesimo studio scientifico statunitense, pubblicato sulla rivista Circulation. pone l’accento proprio sull’importanza dell’igiene orale per la salute dell’intero organismo e non solo dei denti. Ciò che oggi si apprende maggiormente rispetto a quanto già di nostra conoscenza fino a ieri, è che persino lavarsi i denti, in particolari condizioni, anzicchè preservare i denti e le gengive da infezioni, può essere motivo esso stesso di aumento della diffusione di germi in tutto l’organismo. Il motivo di tutto sarebbe dovuto al fatto che un’energica spazzolata di denti, con gengive malandate tendenti al sanguinamento, diventa essa stessa veicolo di infezioni proprio per via ematica rappresentando un ingresso ottimale per i germi capaci di andare in questo modo facilmente in circolo. Da segnalare che fra le infezioni più serie che possono essere così trasmesse ci sono quelle batteriche le stesse responsabili di malattie cardiache come le endocarditi che vanno ad interagire sulle funzioni delle valvole cardiache con gravi danni alla funzionalità dell’apparato cardiovascolare. Ma non sono solo le endocarditi a rappresentare un problema, visto che per la stessa via, prendono la strada anche le infezioni alle tonsille, ed in questo caso, per via orale giungono germi patogeni sia a livello cardiaco che renali con pericolose nefriti. Secondo gli studi più recenti v’è scarsa conoscenza dei danni che dalla bocca possono derivare a tutto il corpo, ritenendo, a torto, che la salute della bocca sia solo un fatto estetico ed invece la salute dell’intero cavo orale, denti compresi, dovrebbe essere controllata dagli esperti proprio per il rischio che rappresentano le malattie odontoiatriche per l’intero organismo, col risultato che la gente che pure lava i denti e cerca di osservare una scrupolosa igiene orale, va poco spesso dal dentista per controllare ciò che spesso non si riesce a vedere dall’esterno, al punto che, quelle che spesso si definiscono semplici gengiviti, hanno un’importanza estrema sulla salute, addirittura, secondo uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology, effettuato da Dominique Michaud dell’Imperial College di Londra, le persone che hanno malattie gengivali hanno un rischio piu’ elevato di ammalarsi di tumore.

Quali sono le malattie più comuni nei denti?

La nostra bocca è un apparato complesso. Al suo interno possono svilupparsi molti batteri.
Tra questi, i più comuni sono le carie dentali. Tuttavia come consigliato dagli esperti uno spazzolamento corretto e regolare aiuta a mantenere la salute orale.
Le carie sono molto comuni nell'infanzia e nell'adolescenza. Sono causate dalla distruzione di minerale risultante dalla demineralizzazione del dente causata dalla placca.
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Il problema principale è che la carie non fa male inizialmente. Quando si percepisce il dolore ai denti è perché la lesione è molto vicino al tessuto vivente del dente.
La malattia parodontale è più comune in età adulta. Si presenta come il risultato di infiammazione delle gengive, e causa danno ai tessuti dei denti.
All'inizio della malattia, si presenta solo un leggero rossore della gengiva si può avvertire anche dolore in segutito ad una leggera pressione. La malattia tende a progredire col tempo, causando la recessione delle gengive, il dente perde il suo supporto e in casi estremi si può arrivare a perdere i denti.
E' essenziale il controllo dei fattori di rischio come il fumo.
Altri possibili fattori di rischio per la malattia parodontale sono:
  • Gli sbalzi ormonali in ragazze e donne.
  • Diabete: Le persone affette da questa malattia hanno un elevato rischio di infezioni, comprese le malattie gengivali.
  • Altre malattie: cancro, AIDS e le loro cure possono danneggiare la salute delle gengive.
  • Genetica: fa si che alcune persone siano più inclini di altre ad avere di malattie gengivali.
  • Rimedi: Ci sono molti rimedi per regolare la salivazione . Senza una corretta salivazione, la bocca è soggetta a infezioni come le malattie gengivali.
  • Ricordare di lavarsi i denti almeno due volte al giorno con il dentifricio al fluoro e spazzolare per almeno 2 minuti. Avrete così una bocca bella e sana per sorridere con fiducia.

La salute in bocca: le malattie da fumo

Grazie alla Legge Sirchia molti concittadini hanno scelto di smettere di fumare, proteggendo cosi’ la loro salute e quella dei loro amici e conoscenti, con una scelta civile e salutare. Per quelli che invece la sigaretta non la molleranno mai, oggi su Tantasalute faremo un breve ex.cursus delle malattie, anche minori, che sono direttamente collegate al fumo.
Il danno piu’ evidente del fumo e’ quello di natura estetica: la nicotina e il catrame, che sono nella sigaretta, causano alitosi e scuriscono i denti, per cui rendono necessario il lavoro certosino del dentista, che a scadenza regolare deve intervenire per pulire la bocca del fumatore.
In questo caso i denti si sporcano prima all’interno, poi via via lo sporco invade anche la parte anteriore dellla dentatura che diventa giallina e opaca, col tipico aspetto malaticcio del dente del fumatore; a questo si associa la formazione della placca e il calo della salivazione, che aiuta i batteri a proliferare e ad avere il sopravvento sulla pulizia, da cui il cattivo odore della bocca di un fumatore.
Per colpa della placca, in alcuni casi, quando le gengive sono particolarmente sensibili, si possono manifestare le prime gengiviti, o nei casi piu’ gravi, la piorrea: nel caso delle gengiviti sara’ possibile intervenire con cure efficaci, nel caso della piorrea, al contrario, il danno sara’ permanente.
In tutti i casi sopra citati il consiglio e’ quello di smettere di fumare: non tutti i fumatori hanno, a parita’ di anni di vizio, gli stessi sintomi e le stesse malattie: alcune bocche sono piu’ resistenti, altre meno resistenti, ma in tutti i casi, al manifestarsi dei sintomi, non rimane che rimediare diminuendo a scalare il numero di sigarette fumato, per evitare che l’esito sia dei peggiori (carie – piorrea).